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cinema
12 maggio 2013
D'incanto L'incanto
terza edizione del Festival internazionale di cortometraggi

Festival giovane, di cadenza biennale, che giunge quest'anno alla terza edizione, "D'incanto l'incanto" è organizzato dall'Istituto "Achille Tellini" e si avvale del contributo di Turismo Friuli Venezia-Giulia. 
Il festival ha scelto un terreno specifico, quale quello di "Fiabe, miti e leggende". Temi straordinari e senza tempo aperto a leggende e credenze popolari come alla loro rivisitazione e al tema del fantastico. 

Il termine ultimo per iscrivere i propri cortometraggi è il 31 maggio 2013. 

Bando e domanda di iscrizione al sito: www.festival-incanto.org 
info: Erika Adami cell. 347.0795490
mail: erika.adami@yahoo.it 

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cinema
21 giugno 2010
Ciao Corso
Corso Salani è maggiormente conosciuto, forse, per la sua attività di attore. Merito, probabilmente, della sua interpretazione ne Il muro di gomma di Marco Risi. Certamente aveva una fotogenia particolare, semplice, eppure profonda. Eppure è alla sua attività di regista che è legata la sua presenza, per quanto mi riguarda, nel panorama del cinema italiano.
Nulla di ciò in cui si impegnava Corso Salani rimaneva alla superficie delle cose. Con lui si sapeva che si poteva scendere in profondità. Che alla visione seguiva tempo. Il tempo della riflessione. Tempo della decantazione del gusto di un cinema che, come ha detto in una occasione Jean-Marie Straub, parlando dei propri film, non era rivolto agli spettatori, ma ai cittadini.
Ecco. Credo che a Salani questa definizione sarebbe piaciuta.
Lo incontrai anni fa in un paio di occasioni, fuggevolmente, come si possono conoscere i registi in occasione di festival cinematografici. Eppure a distanza ho sempre seguito e apprezzato il suo lavoro. Mi ha sempre interessato a partire da Voci d'Europa, primo film come regista, giovane regista appena ventottenne, poi, nel corso degli anni Gli occhi stanchi, Cono sur, Confini d'Europa, film che spesso bisognava cercarsi nel panorama asfittico di una delle più vergognose distribuzioni cinematografiche del mondo. Tutti film, a loro modo interessanti che lasciano vedere la presenza di un progetto, in particolare Confini d'Europa, costruito da sei capitoli che spazialmente vanno da Gibilterra fino a Israele. 
Regista curioso nei confronti di una mutevole e indefinita geografia dell'Europa si è posto a cavallo e oltre le distinzioni tra documentario e fiction con una genuina attenzione tutta rivolta al presente, ai luoghi e alla gente che li abita. 
La notizia della sua morte improvvisa lascia sgomenti. Mi auguro che i film che ci lascia possano essere ancora posti all'attenzione di nuove generazioni.

 
Corso Salani

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cinema
21 maggio 2010
Il sogno della rosa

24 maggio ore 18,00Ingresso Libero 

BIBLIOTECA DELLEDONNE - VIA DEL PIOMBO 5 BOLOGNA

FUORIVISTA CINEMA EMULTIMEDIA www.fuorivista.eu

 

IL SOGNO DELLA ROSA:
Alida Valli e il percorso emblematico di un'attrice non convenzionale, tra artee società.

Ne parlano insieme a Fabio Matteuzzi e SaraFiori della redazione di Fuorivista, Cristina Bragaglia, docentedi Cinema e Letteratura Dip. Italianistica Unibo, Cinzia Venturoli Dip.Discipline Storiche Unibo e coautrice della pubblicazione “Donne al lavoro:un’identità difficile”.

Partecipa all’iniziativa Simone Bachini di AranciaFilm (Produttore de L’uomo che verrà) che ritira anche la rosadedicata ad Alida Valli (dal maestro giardiniere Carlo Pagani diFlora 2000) per consegnarla alla giovanissima attrice Greta ZuccheriMontanari (Vincitrice del Premio Alida Valli miglior attriceesordiente al Bif&St 2010).

cinema
13 aprile 2010
Dedicato ad Alida Valli

Nel contesto di PRIMAVERANDA 2010 a Budrio (Bologna), Fuorivista Cinema e Multimedia propone alcune iniziative culturali intese a ricordare e diffondere la conoscenza di una grande artista internazionale, Alida Valli (che abitò molti anni a Budrio, in Provincia di Bologna) paragonando la sua celebre bellezza e qualità artistica a una rosa profumata. Verrà dunque dedicato un fiore dal maestro giardiniere Carlo Pagani - una rosa ottocentesca particolarmente rossa e profumata ad Alida Valli - per sottolinearne il fascino (anche in considerazione della canzone “Ma l’amore no... L’amore mio non può, disperdersi nel vento, con le rose...” presente nel celebre film (1942) di Mario Mattòli, “Stasera niente di nuovo”) e per ricordare una donna che nella sua lunga carriera ha seguito un percorso non convenzionale e certamente rappresentativo (grazie alla varietà dei ruoli interpretati) del cambiamento e dell’evoluzione della figura femminile nella societàInfo: www.fuorivista.eu  051 374327

 

BUDRIO, 21 APRILE 2010 ORE 20,30 BIBLIOTECA COMUNALE VIA GARIBALDI 39, BUDRIO (BO)“Ma l’amore…no” IL SOGNO DELLA ROSA E L’ANIMA DELLA VEGETAZIONE SACRA - Simboli, Miti e Tradizioni, dall’antichità al contemporaneo (Arte, musica, letteratura, poesia, scienza, mass media). Ne parlano con Fuorivista, il Laboratorio Perm. Studi sullo Sciamanesimo (Unibo) e Paola Goretti, antichista e storica del costume.

BUDRIO, 26 APRILE 2010 ORE 21,00 TORRI DELL’ACQUA, VIA BENNI 1, BUDRIO (BO). “Ma l’amore… no”. Proiezione del film “STASERA NIENTE DI NUOVO” di Mario Mattòli (1942), con Alida Valli. Ne parlano con Fuorivista (Sara FIori e Fabio Matteuzzi) in ricordo di Alida Valli e Mario Mattòli, il regista e attore Pier Paolo De Mejo, nipote dell’attrice e i critici Piero Di Domenico e Steve Della Casa.

BUDRIO, 5 MAGGIO 2010 ORE 20,30 BIBLIOTECA COMUNALE VIA GARIBALDI 39, BUDRIO (BO). “Ma l’Italia... sì” RISORGIMENTO E CINEMA, protagonista Alida Valli. Ne parlano con Fuorivista, lo storico Prof. Alberto Preti (Unibo), Fabio Matteuzzi e Sara Fiori. Momenti scelti da: “Senso” di Luchino Visconti; “Piccolo Mondo Antico” di Mario Soldati; “Oltre l’amore” di Carmine Gallone. 


BUDRIO, 25 APRILE 2010, ORE 17,00 PRESSO GARDEN CENTRE FLORA 2000 DI BUDRIO (BO). Saluto delle Autorità e dedica del maestro giardiniere Carlo Pagani di una ROSA ROSSA ad Alida Valli, in compagnia del regista e attore, Pier Paolo De Mejo, nipote di Alida Valli.


SOCIETA'
1 aprile 2010
Con gli Indios Achuar per l'Amazzonia

Dal 26 marzo al 4 aprile, è possibile donare 1 euro tramite sms solidale al numero al 45595 da cellulare Tim, Vodafone, Wind, 3 e CoopVoce oppure 2 euro con una telefonata da rete fissa Telecom Italia, contribuirai a sostenere gli Indios Achuar dell’Ecuador nella loro lotta per la conservazione della foresta amazzonica e della sua biodiversità:

I fondi raccolti saranno utilizzati per rafforzare le comunità Achuar nelle province di Morona Santiago e Pastaza, per renderle protagoniste di uno sviluppo sostenibile e di lungo periodo, contrastando i danni del cambiamento climatico e dello sfruttamento eccessivo delle risorse naturali che minacciano la foresta amazzonica.


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cinema
15 gennaio 2010
Storie del Monferrato - Monferrato's short movie tales
 Una buona intuizione è qualcosa, ma chi ha la fortuna di incontrarne una deve profittare subito del momento favorevole.

Questo sta accadendo con ”Storie del Monferrato-Monferrato’s Short Movie Tales”, grazie alla lungimiranza di Palazzo del Monferrato ed in particolare del suo vicepresidente Pier Angelo Taverna che noi tutti ringraziamo di cuore.


Non si tratta semplicemente di un concorso per realizzare cortometraggi, seppur molto graditi dal pubblico intervenuto alla prima di martedì pomeriggio nell’affollato salone di Palazzo del Monferrato.

Tre corti che sono in realtà il primo prodotto cinematografico seriale realizzato in Alessandria e provincia, strumento ottimo per r accontare il Monferrato con le immagini in movimento.

Una buona intuizione favorisce la nascita e lo sviluppo di altre idee che dovranno far seguito a “Il ciondolo del destino” di Andrea Solimani, “La quadratura del cerchio” di Andrea Saettone, “L’altra” di Alessia di Giovanni.

Nel corso della serata molte proposte sono state avanzate dagli ospiti Franco Nero e Margherita Fumero, i quali si sono resi disponibili a interpretare storie cinematografiche ambientate da queste parti.

Lo hanno detto pubblicamente e poi ribadito quando con Max Chicco ci siamo ritrovati in una situazione più raccolta continuando a parlare di cinema, la passione che ci accomuna con Franco Prono e Alessandro Gaido, gli altri ospiti dell’evento.

L’auspicio migliore è che il gruppo capace di originare questi prodotti cinematografici e l’evento abbia la possibilità di crescere creando la seconda serie, ma non soltanto.

Questo gruppo è un importante punto di riferimento per videomakers locali e no, insomma per quanti amano il cinema al punto da volerlo fare in modo accurato, divertente, efficace.

Il punto fondamentale è quello della comunicazione del territorio fatta utilizzando strumenti narrativi, quelli cinematografici e documentaristici, che non si possono improvvisare e quindi necessitano della collaborazione di quanti hanno competenze e maturato reali esperienze nel settore.

Soltanto in questo modo sarà possibile affiancare giovani videomakers neofiti offrendo loro molto più dell’insegnamento: un valido sostegno per crescere artisticamente ed offrire una corretta visione sull’eventuale futuro professionale.

Mi fa piacere ricordare che i buoni frutti di oggi affondano le radici in un passato recente ed intenso, costellato di progetti riusciti ed altri meno che hanno comunque messo alla prova la passione e la tenacia di molti.

Questo primo decennio cinematografico alessandrino ha avuto inizio con le giornate di studio dedicate al cinema organizzate in quel di Carentino, la rassegna-concorso “CinemaCortoaQuargento”, le giornate di “Musica e Cinema” a Gavi, il biennio del numero unico ”Alessandria Art&Film Festival” ed altre iniziative di pregio che non elenco per necessaria brevità.

Nulla s’è perduto di quelle esperienze, fuorchè l’impegno di taluni i quali non avevano compreso che il cinema è passione, ma anche impegno.

Oggi occorre ringraziare anche loro per ricordare che se a molti il futuro appare pieno di buoni progetti cinematografici, per me è denso di necessari sacrifici sebbene ben ripagati da risultati ottimi come le “Storie di Monferrato”.

 

Claudio Braggio

sceneggiatore

cinema
30 dicembre 2009
Journal of African cinemas
 
Probabilmente l'editoria estera è messa meglio di quella italiana. C'è da augurarselo! Ogni volta vengo a conoscenza di qualche iniziativa che va a occupare uno spazio vuoto, quella che -con un termine che a me non piace molto- di solito viene definita "nicchia", mi sento meglio, perché si apre uno spazio, si istituisce un luogo capace di richiamare l'attenzione su un argomento particolare, magari anche di convogliare forze. I progetti nascono anche per questo. Allora, la notizia della nascita di una rivista espressamente dedicata al cinema africano non può che fare piacere. Naturalmente non è una rivista italiana. Il direttore di Journal of African Cinemas è Keyan G. Tomaselli, sudafricano, docente presso l'Università di KwaZulu-Natal nonché uno dei maggiori esperti mondiali di cinema africano (in particolare di quello sudafricano), le cui analisi legano il fenomeno cinema al contesto, o meglio ai contesti, antropologici e sociali di riferimento.
Il progetto nasce in ambito accademico. La cosa che rende questo progetto interessante - e che probabilmente lo rende un po' più forte - è che l'editore è in realta inglese (Intellect), che ha già tra i propri programmi editoriali un'altra particolare rivista di cinema quale Film International che tende a considerare il cinema e la cultura cinematografica come parte di quell'insieme composito (storia, economia, ecc..) che è inevitabilmente espressione di una società. Inoltre Journal of African Cinemas ospita interventi sia di studiosi africani che stranieri, e anche questa è una ottima impostazione: mettere in relazione riflessioni e approfondimenti su tutte le tematiche ai cui i film stessi danno origine.
Da parte nostra, auguri di buon lavoro e di lunga vita...


Keyan Tomaselli
CULTURA
15 dicembre 2009
Mnemosyne, la memoria del corpo
 

Mnemosyne, la memoria del corpo

Un progetto tra arte e scienza sul complesso rapporto tra corpo, memorie ed emozioni.

I primi risultati dell'affascinante lavoro di ricerca artistica svolto finora, vengono presentati al pubblico, in un confronto attivo fra artisti e spettatori, sabato 19 dicembre. L’incontro-spettacolo sfocia in un momento di riflessione sui temi scientifici al centro dell'iniziativa, grazie al prezioso intervento di diversi esperti del settore.

Programma

Sabato 19 dicembre 2009

Teatro San Martino, via Guglielmo Oberdan 25, Bologna

Ore 21:00

Frammenti per Mnemosyne

…sentire, vedere, toccare e non provare alcuna emozione…

con Cristiana Raggi
regia di Dario Marzola

Incontro-spettacolo sul work in progress del Progetto Mnemosyne.

Ore 21:30

Incontro con:

Fabio Matteuzzi (Provincia di Bologna)

Filippo Renda (psichiatra)

Chiara Simoni (neuropsicologa)

Per info e prenotazioni: 338.1855375, segreteria@centrohorizon.org

Il Progetto

Mnemosyne – La memoria del corpo

Come il nostro corpo percepisce luoghi e oggetti del passato, altri corpi che non esistono più? Così evanescenti sembrano i nostri ricordi che come materia liquida mutano continuamente forma. Al contrario, esistono memorie che s’incidono dentro il nostro corpo, memorie silenziose di cui non siamo coscienti?

Dal rapporto tra corpo e memorie, nasce il progetto Mnemosyne, un percorso di ricerca artistica alla luce delle più recenti scoperte scientifiche.

Un viaggio tra differenti linguaggi finalizzato alla realizzazione di un’opera multimediale sui nostri confini percettivi e cognitivi, nel tentativo di mostrare ciò che va oltre la nostra consapevolezza.

L’incontro presentato in questa sede, costituisce un’importante occasione di confronto sul work in progress alla base di Mnemosyne.

lo Spettacolo

Mnemosyne – La donna che credeva di essere morta

…sentire, vedere, toccare e non provare alcuna emozione…

Un viaggio estremo e complesso, condotto attraverso i limiti della percezione umana: fino a che punto possiamo dire di esistere, separati dalle nostre emozioni e dai nostri ricordi?

Come nel caso di Lena che vive una vita che non le appartiene più: affetta da un raro disturbo, è infatti irrevocabilmente convinta di essere morta.

Il dolore, fisico e mentale, le emozioni e i ricordi, non possono più toccarla. Per la donna inizia quindi un percorso di riscoperta della propria esistenza che approderà esattamente là dove la vita comincia.

Un’opera multimediale e multisensoriale, costruita su più livelli espressivi, facendo interagire recitazione live, musica e videoproiezioni cinematografiche.

Per immergere lo spettatore nel mondo liquido e organico delle percezioni, nel tentativo di dare corpo e parole a quella complessità estrema che è la mente umana.

Un progetto di:

Horizon - Centro per Ricerca dei Linguaggi Interattivi

Con il patrocinio di:

Società Italiana di Psichiatria - Sezione Speciale Arte Musica Cinema Mass-Media; AUSL di Bologna - Dipartimento di Salute Mentale; AUSL di Modena.

Con il sostegno di:

Comune di Bologna; Provincia di Bologna; Comune di Pavullo nel Frignano; Regione Emilia-Romagna.

In collaborazione con:

Libero Fortebraccio Teatro – Teatro San Martino

Si ringrazia per la consulenza tecnica:

Adcom

cinema
6 novembre 2009
Bibattito su Rossellini
  

Venerdì 13 novembre 2009, ore 20.30

Teatro Comunale “A. Zeppilli”

Piazza A. Costa 17 - Pieve di Cento - Bologna

Tel. 051.686.26.11 - www.comune.pievedicento.bo.it

Presentazione del Libro

Dibattito su Rossellini

A cura di Gianni Menon

Nuova edizione a cura di Adriano Aprà

edizione Diabasis

saranno presenti:

Adriano Aprà e Alfredo Rossi

comune di pieve di ceaaaaaaaaaaaaaa
a seguire proiezione del film:

EUROPA ‘51 (1952) di Roberto Rossellini

con Giulietta Masina, Ettore Giannini, Alexander Knox, Ingrid Bergman


DIBATTITO SU ROSSELLINI
.
La trascrizione curata da Gianni

Menon di un dibattito svoltosi in quattro giornate a Pisa nella

primavera del 1969 sul cinema di Roberto Rossellini si presenta

oggi come un documento di notevole intaresse storico non soltanto

per la partecipazione al dibattito dello stesso Rossellini, ma

per l’inusuale atteggiamento critico col quale viene affrontata la

 

filmografia di uno dei cineasti che più si sottraggono all’analisi e

alle categorizzazioni.

Al dibattito, coordinato da Gianni Menon e Adriano Aprà, presero

parte studenti e giovani da tutta Italia, tra cui alcuni futuri registi,

sceneggiatori, critici e direttori di festival. Ognuno portava con sé

un bagaglio culturale e ideoligico in formazione che, ad una lettura

odierna, permette di capire molto bene il fermento critico, intorno

al cinema italiano alla fine degli anni ‘70 e soprattutto il ruolo enigmatico

di un pater cinematografico da più parti messo in discussione

come Rossellini.

Il volume, da anni introvabile, vera rarità assente anche in molte

delle migliori biblioteche “rosselliniane”, contiene alcun spunti degni

di nota che vanno contestualizzati, ma che in certi casi hanno

poi trovato credito e fortuna storico critica. La riedizione che si

propone, per la cura di Adriano Aprà – moderatore all’epoca e oggi

studioso di Rossellini di fama internazionale – vuole mettere il lettore

davanti a questo documento e al contempo collocarlo nella

giusta prospettiva interpretativa.

CULTURA
6 ottobre 2009
Popoli, Confini, Stati: le identità violate
 

Mercoledì 14 Ottobre, ore 15,30 - 19,00

Sala Silentium Vicolo Bolognetti 2 Q.re San Vitale - Bologna

“Voci senza ascolto”.

Introduce Nedda Alberghini Po, Presidente de “Le Case degli Angeli di Daniele” Onlus.

Proiezione del documentario “Puetare Mashin!” di Giorgio Piracci.

Intervengono: Carla Corradi Musi (Docente Dip. Lingue e L. M. - Univ. di Bologna); Giorgio Piracci, Naturalista. Testimonianze fotografiche del lavoro di Aldo Lo Curto, medico volontario itinerante tra gli indigeni del mondo. In collab. con Lab. Perm. Studi Sciamanesimo Unibo;

Fuorivista Cinema e Q.re San Vitale.

 

 

 

 

INCONTRI, SPETTACOLI, MOSTRE, PROIEZIONI

 

da Mercoledì 7 ottobre a venerdì 30 ottobre 2009

Popoli, Confini, Stati: le identità violate

 

Dal Progetto “Le formiche della Pace: Donne insieme per un mondo migliore.”

 

A cura dell’Associazione Onlus “Le Case degli Angeli di Daniele”

 

SITO: www.lecasedidaniele.org

BLOG: http://lecasedegliangelididaniele.blogspot.com

Ci sono popoli che abitano in territori smembrati, costretti a subire gravi privazioni delle libertà democratiche, dei diritti civili e della propria identità; altri, come gli indigeni, sono addirittura scacciati dalle loro terre, dopo essere stati per generazioni custodi delle foreste e delle ricchezze del pianeta a beneficio dell’intera umanità. Le iniziative in programma si propongono di far conoscere la drammatica situazione di chi vive sulla propria pelle la catastrofe di un cosmopolitismo armato e aggressivo, in un mondo sempre più globalizzato ma che continua a costruire muri: quelli di cemento e quelli interiori, per proteggersi dall’altro.

Programma

 

Mercoledì 7 Ottobre ore 21,00

Chiesa Santa Maria Maggiore - via Galliera 10 Bologna

Sacra rappresentazione “REGINA PACIS” a cura de “I Commedianti della Pieve”.

 

 

Mercoledì 14 Ottobre, ore 15,30 - 19,00

Sala Silentium Vicolo Bolognetti 2

Q.re San Vitale - Bologna

“Voci senza ascolto”.

Introduce Nedda Alberghini Po, Presidente de “Le Case degli Angeli di Daniele” Onlus. Proiezione del documentario

“Puetare Mashin!” di Giorgio Piracci.

Intervengono: Carla Corradi Musi (Docente Dip. Lingue e L. M. - Univ. di Bologna); Giorgio Piracci, Naturalista. Testimonianze fotografiche del lavoro di Aldo Lo Curto, medico volontario itinerante tra gli indigeni del mondo.

In collab. con Lab. Perm. Studi Sciamanesimo Unibo; Fuorivista Cinema e Q.re San Vitale.

 

Giovedì 15 Ottobre, ore 20,45

Sala Silentium Vicolo Bolognetti 2

Q.re San Vitale - Bologna

“Kurdi: un popolo senza patria”. Introduce Nedda Alberghini Po. Interventi: David Issamadden, Presidente della Comunità Kurda in Italia, Antonio Mumolo, Presidente dell’Ass. Bologna-Kurdistan, Laura Shreadar, giornalista e scrittrice. Proiezione del filmato “I Kurdi”, a cura della comunità in Italia.

 

Sabato 17 Ottobre ore 20,45

Teatro Comunale Via Matteotti 150

Castello d’Argile Bologna

“Con la sabbia negli occhi: quale futuro per i Tuareg del Niger e del Mali?”. Introduce Nedda Alberghini Po. Intervengono: Luca Iotti, Presidente di “Bambini nel Deserto” Ong - Sidi Cisse, Resp. progetti in Niger e Mali. Lettura teatralizzata di poesie Tuareg a cura de “I Commedianti della Pieve” e proiezione di immagini sul popolo blu del deserto. Mini mostra-mercato di artigianato tuareg.

In collab. con il Comune di Castello d’Argile.

 

Domenica 18 Ottobre ore 17,00

Sala dell’Affresco - Chiostro S. Francesco

S. Giovanni in Persiceto (Bo).

Palestina. Lo spirito della speranza oltre il muro. Esperienze e riflessioni. Interviene Betta Tusset, Ass. Pax Christi. Proiezione del documentario “Il Muro di ferro” di Mohammed Alatar. In collab. con il Comune di S. Giovanni in P. e con Amnesty International 260.

 

Giovedì 22 Ottobre 2009, ore 20.45

Palazzo d’Accursio - Cappella Farnese Piazza Maggiore 2, Bologna

PREMIO INTERNAZIONALE “DANIELE - CASE DEGLI ANGELI” 2009

 

ALLE MADRI DI SREBRENICA, TESTIMONI DI UN GENOCIDIO DA NON DIMENTICARE

 

Assegnazione del Premio internazionale “Daniele - Case degli Angeli” 2009

 

Serata d’onore per Le Madri di Srebrenica, testimoni di un genocidio da non dimenticare.

 

Presenti le Autorità Istituzionali di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna e Comune di Bologna. A conclusione, intrattenimento poetico-musicale con Elisa Biondi, soprano, Lucio Diegoli al piano e Federica Govoni, voce recitante. Conduce la serata, la regista Roberta Biagiarelli.

 

Venerdì 23 Ottobre ore 20,45

Sala Dafni Carletti, Via gramsci 9

Pieve di Cento Bologna

“Non uccidiamo anche la memoria” in ricordo del genocidio di Srebrenica. Proiezione del film “Souvenir Srebrenica” di Roberta Biagiarelli. Interventi: Nedda Alberghini Po e Marina Govoni del Gruppo Amnesty 196 di Cento. Presente la delegazione delle Madri di Srebrenica.

 

Venerdì 30 Ottobre Ore 21,00

Teatro Comunale “A. Zeppilli” P.zza Andrea Costa - Pieve di Cento (Bo)

Evento teatrale-musicale “Maria Callas: una voce, una donna” con Elisa Biondi soprano, Lucio Diegoli al piano e Federica Govoni, voce recitante. A sostegno del progetto di cooperazione umanitaria “Una Casa per le madri di Srebrenica”. In collab. con il Comune di Pieve di Cento.

Si ringraziano per la collaborazione:

Quartiere San Vitale - Comune di Bologna

Comune di Pieve di Cento

Comune di Castello d’Argile

Comune di San Giovanni in Persiceto

 

Compagnia teatrale “I Commedianti della Pieve”

Parrocchia di S. Maria Maggiore di Bologna

Associazione Bambini nel Deserto

Associazione Comunità Kurda in Italia

Associazione Bologna - Kurdistan

Amnesty International di Cento e S. Giovanni in P.

Associazione Caracult - Fuorivista Cinema

Media-Partner Radio Nebbia

Le case degli Angeli di Daniele - Onlus

Via Risorgimento 19 - 40066 Pieve di Cento (Bo) Tel e fax  051 975690

email: fortupo@tin.it

www.lecasedidaniele.org

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