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cinema
11 marzo 2010
The Cove. Oscar per il documentario
E' passato sotto silenzio, almeno senza un risalto adeguato, il conferimento dell'Oscar quale migliore documentario a The Cove, primo film realizzato da Louie Psihoyos, considerato uno dei maggiori fotografi naturalisti contemporanei. The Cove è anche il primo film prodotto dalla Oceanic Preservation Society e testimonia l'annuale cattura di delfini condotta illegalmente da parte dei pescatori giapponesi in un luogo particolare perché è punto di incontro dei delfini. Film di investigazione e film naturalistico a un tempo The Cove sarà distribuito in Europa entro l'anno. L'Oscar assegnato segna un passo importante per un film che si era già segnalato al Sundance Film Festival. Psihoyos si è avvalso anche della competenza e della conoscenza della materia di Ric O'Barry. 
Sul sito www.savethedolphins.org è possibile firmare un appello per fermare questa caccia condotta con onde magnetiche, ma anche con strumenti più tradizionali come le fiocine. Si parla di 23000 delfini catturati ogni anno. 
www.thecovemovie.com 
www.opsociety.org
 

The Cove
cinema
28 novembre 2008
Le dernier continent
Le dernier continent di Jean Lemire è uscito nelle sale francesi ormai circa un anno fa. In Italia è stato presentato in occasione del Finz Festival, tenutosi nello scorso maggio. E' uno di quei film che la memoria deve cercare di recuperare perché non merita assolutamente l'oblio. E' un film che colpisce, per i paesaggi, per quallo che dice, semplicemente mostrando il mondo antartico, perché raccoglie l'immagine e il silenzio. Non un silenzio assoluto, ma quello che sa esprimere la natura quando si rivela in tutta la sua bellezza. Allora, chiunque può sentire la poesia della vita. 
Le dernier continent è un documentario. Come a volte succede (più spesso di quanto si immagini), è un documentario anomalo. Un gruppo di scienziati percorre il territorio antartico per un periodo di tempo di quattordici mesi. Durante questo periodo il film viene girato. L'assoluta particolarità di questa avventura scientifica e umana è che decidono di utilizzare un veliero. 
L'immagine di un veliero (sia pure moderno e scientificamente attrezzato) che percorre il mare antartico, è indelebile. Il percorso ha una motivazione scientifica, si tratta di ricerche che coinvolgono specialisti di vari ambiti, eppure, per tutti, si fa strada l'evidenza di una ricerca anche interiore. Alla fine è questa che, in primo luogo, percepisce lo spettatore. 
Come ha detto l'autore, Jean Lemire, non si è trattato solo di una spedizione svoltasi in certi luoghi, è stato, più ancora un viaggio temporale. Una spedizione scientifica, ma anche un viaggio, nel nostro tempo e nel tempo dell'umanità. Una umanità che rischia di perdere alcuni dei suoi beni più preziosi. 
Scienziati e cineasti hanno preso la decisione di vivere direttamente, in uno dei luoghi più estremi e più vulnerabili del nostro pianeta, i cambiamenti climatici. 






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